| Cecoslovacchia. Ricordo le riunioni
interminabili, le discussioni, la sofferenza per quei fatti poi arriva lautunno ed
iniziano le grandi manifestazioni. Io ero lì, dietro al bancone dellingresso e di
lì passavano tutti: gli operai e gli studenti, entusiasti del momento che si andava
vivendo.Cerano gli studenti. A Roma avvengono i fatti di Valle Giulia. A Milano le
facoltà universitarie sono occupate, si chiede un rinnovamento delle strutture della
scuola ma si cerca anche un collegamento con la classe operaia, anchessa in lotta
per rivendicare un rinnovamento più profondo di tutte le strutture del Paese. Scioperi, cortei, agitazioni, e leco giunge anche nella
nostra provincia e scendono in strada gli studenti delle serali, arrivano in federazione i
ragazzi del liceo scientifico, del classico. Parlano, discutono, si scontrano con i
giovani della Fgci i compagni più vecchi non capiscono appieno ciò che sta succedendo.
- Le rivendicazioni che il movimento avanza sono giudicate troppo
radicali ed infatti tutto viene messo in discussione: partiti della sinistra e sindacati
non sono più il fulcro della protesta; questi giovani vogliono cambiare tutto, nelle
scuole e nelle fabbriche.
- E tutto cambia.
- Gli avvenimenti in provincia non sono disgiunti da quelli
nazionali. A dicembre cè lo sciopero generale: ad Avola due braccianti vengono
uccisi dalla polizia.
- In federazione arrivano i lavoratori della Ignis e della Macchi,
della Siome, della Bassani, i ragazzi della Filiberti e della Conciaria ed io, angelo del
ciclostile, stampo volantini per ognuno, con la pressante urgenza che gli avvenimenti
impongono.
- Anche in quelle fabbriche dove non sera mai scioperato
qualcosa sta cambiando. Si formano collettivi operai, si scrivono giornaletti che
denunciano le pesanti condizioni di lavoro, lo sfruttamento, le intimidazioni, l
inquinamento.
- Chi aveva taciuto ora trova la parola e vuole esprimere ciò che
per tanti anni sera tenuto dentro.
- Scendono in piazza le donne del Malerba, della Carabelli entrano
nella politica attiva, vogliono contare.
- Ancora sciopero generale nel febbraio del 69 per la riforma
delle pensioni e cè il congresso provinciale del Pci, che precede di poco quello
nazionale da dove emerge il bisogno di capire,di cogliere al di fuori di ogni pregiudizio
i fenomeni nuovi che vengono avanti nella società.
- Il lavoro in federazione era imprevedibile e a giornate tranquille
seguivano momenti frenetici, allora il ciclostile girava a tutta velocità e poi via,
davanti alla Ignis, alla Macchi, a fabbriche grandi e piccole, e ne son successe di cose
in quegli anni.
- In novembre cè la sciopero nazionale dei metalmeccanici ed
una fiumana di gente si riversa a Roma allimponente manifestazione. Quasi tutte le
categorie sono in lotta per il rinnovo dei contratti di lavoro ma questa aspetto sindacale
delle rivendicazioni non è che una parte del profondo cambiamento che si andava
sviluppando.
- Ero dietro al bancone della federazione il 12 dicembre del
69, la sera dellattentato alla Banca dellAgricoltura di Piazza Fontana e
una telefonata da Milano ci annuncia lavvenimento.
- È difficile spiegare ora la tensione e lansia di quei
giorni, limprevedibilità di quei fatti e le oscure manovre che si intuivano oltre
la versione ufficiale della pista anarchica.
- Era la sinistra intera che si voleva colpire, tutto quel gran
movimento, i cambiamenti che il padronato non poteva più accettare, che temeva, che
ostacolava.
- Ma non si può parlare del 68 e scordare il Vietnam,
bandiera nella lotta di quegli anni, Vietnam e il Natale con la tenda in Piazza Monte
Grappa, e noi ragazzi a vegliare tutta la notte e cantare canzoni di protesta.
- È il 19 novembre del 70 e arriva a Varese una delegazione
vietnamita. Alla sera il bocciodromo di Belforte è gremito allinverosimile: operai,
studenti, donne, pensionati. Sventolano bandiere vietnamite, sciarpe rosse al collo e il
nome di Ho Chi Min scandito allinfinito poi parlano i compagni vietnamiti, un
discorso lento, tradotto dal vietnamita al francese e quindi in italiano, parlano nella
più rispettosa attenzione.
- Ad uno ad uno portano la loro esperienza di lotta e di sofferenza
e noi siamo con loro nelle paludi del Vietnam, torturati, incarcerati, bruciati dal
napalm.
- Anche questo è stato il 68.
- Nel 70 il Parlamento approva la legge che istituisce il
divorzio in Italia. La legge è il risultato di una lunga lotta popolare per una più
radicale modifica del diritto di famiglia.
- Anche questo è stato il 68.
- Il 68 e gli anni successivi hanno rappresentato una grande
rottura con tutto quanto era prima di allora, nella politica e nel costume e si può
veramente parlare di un prima e di un dopo completamente diverso.
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