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Lelio Basso: " Ettore Masina ha subordinato e sacrificato al servizio della causa in cui crede gli altri settori della sua vita, anche i più legittimi; sono venuto scoprendo attraverso gli anni di contatto e convivenza questa sua fisionomia nascosta, questa dedizione intransigente, e ne ho intuito l'origine e il prezzo".
David M. Turoldo: "Di Masina io dico che si dovrebbe parlare di più soprattutto per quel suo modo così "sprovveduto" - almeno in apparenza - di comunicare e di colpire. Di comunicare fino a raggiungere a volte gli accenti del sermone; di colpire per le sue virate, a precipizio dall'immagine alla realtà, da ciò che accade a ciò che "succede", dall'apparenza al mistero appunto. E in questo è poeta; anzi lo è secondo la vecchia definizione classica, in quanto dalla superficie è subito rapito dalla forza dell'intuizione a calarsi nel cuore delle cose; da dove risale il messaggero di sensi oltre le cose". |
Leonardo Boff: "Dobbiamo essere riconoscenti
a Masina, al suo stile fluente, per averci comunicato un'immagine
storica, (Monsignor Romero), spoglia di trionfalismi e profondamente
evangelica, di questo santo del popolo, dei "dannati della
terra", di "quelli che vengono dalla grande tribolazione".
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