Il povero respiro tiene la stanza,
la sua rivolta inchioda noi sani ai muri:
sarą dolce pił tardi raccogliere
questo corpo infebbrito fra le braccia,
il suo vitale sudore.
Devo,
lentamente,
con pena,
reimparare
il suo volto notissimo,
la sua
dura barba d'Ulisse
e gli occi che chiedono
l'atroce tenerezza d'un inganno.
1969
da La ragione e gli angeli
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